Come goccia d’acqua

Mi sento come una goccia che cade nell’acqua. Quel pluff che vive poco prima di essere inghiottita dalla massa informe e bluastra, quel freddo intenso che si sente prima di abituarcisi e riuscire ad aprire tutti i pori della pelle entrando in contatto con il bagnato. Poi la sensazione di avere un muro molle sopra di sé, che se guardi in alto non vedi altro che acqua increspata e l’occhio, non ancora abituato, fatica ad aprirsi. Troppa resistenza esterna. Troppo freddo dentro, ancora. Continua a leggere

Consigli di lettura #2

libro, caffè in una manoA volte scrivo. Mi alzo nel silenzio della casa addormentata, in quei giorni in cui il sonno non prende il sopravvento, e scrivo. Non è vero che la scrittura è solo pratica. Lo è, certamente e inesorabilmente scrivere rappresenta una pratica che si deve affinare, consolidare, imparare nella sua meticolosità e metodicità, ma non è solo quello. Chi lo riduce a così poco, non scrive per un moto dell’anima che impedisce, a volte, di fare altro. La scrittura è una necessità. Continua a leggere

Cosa succede fuori città: il genio bruciato, l’unico talento comico.

Il palco era letteralmente carbonizzato.

Le sue scarpe, incollate, lasciavano il segno delle sue battute ormai scomparse. Continua a leggere

Pausa

pausa2

Ho aspettato un po’ a tirare le somme.

Ero in Pausa.

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Scrivere

Libro-anticoCari amici,

ho appena realizzato, guardando i vecchi articoli, che sono passati quattro anni da quando ho aperto il mio piccolo spazio sul web.

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