Migrazioni: una nuova sezione dedicata ad un mondo in continua evoluzione

Il cuore. E’ il mio cuore che entra in questa nuova sezione, come in tutte le altre. Ogni giorno vedo o leggo di migranti che perdono la vita per arrivare sulle nostre coste o che vengono torturati e violati nel profondo per un desiderio innato di felicità. E, parallelamente, sento troppi che continuano a vedere in loro una minaccia: a noi, al nostro benessere, alla nostra salute.

Mi chiamano “Mama Africa” in senso dispregiativo, mi dicono “Eh vabbé ma tu…” intendendo che mi vedono come se fossi una collaborazionista delle guerre passate, una che ad occhi chiusi ha scelto da che parte stare.

Ma non è così.

Per anni ho studiato di guerre e persecuzioni nel mondo, per anni ho letto delle armi utilizzate nelle guerre più recenti, ho studiato le connivenze dei governi, gli scambi di “occhi chiusi” per poter supportare l’ennesimo sporco traffico. Tutto era però passato. Successo in paesi lontani di epoche che non avevo vissuto in prima persona, avevo solo i racconti. E poi, sono diventata mamma. Che non è che ha cambiato tutto il mio vedere il mondo ma mi ha portato a chiedermi in modo sempre più forte che tipo di persona voglio diventare – un po’ come Patrick Swayze in Dirty Dancing – e un po’ come Baby scelgo di fare qualcosa per chi è nato nella parte sbagliata di mondo, sempre che la mia sia quella giusta.

Così ho iniziato a chiedermi che cosa potessi fare in prima persona, che cosa avrei potuto raccontare a mia figlia quando avrebbe letto, nei prossimi decenni, la storia di oggi. E mi sono trovata a dirmi che avrei tanto voluto raccontarle che avevo fatto quello che riuscivo e che in questo momento ero capace a fare meglio: leggere e scrivere di migrazioni. Ho conosciuto per caso Staffetta Umanitaria, un progetto giovane, fatto da donne giovani e preparate, che si propone come obiettivo, tra gli altri, di creare una cultura condivisa sui temi di immigrazione e razzismo. Non potevo far finta di nulla, anzi, dovevo cogliere la palla al balzo.

Ho deciso allora di partecipare, anche se quasi sempre in ritardo, ai loro Gruppi di Lettura Mensili e di scegliere le mie letture sul tema basandomi sui loro consigli. Dalle graphic novel ai saggi, fino ai romanzi, con loro si viaggia nel mondo dell’altro, cercando di capire, attraverso i racconti, un universo che rimane spesso così distante da apparire estraneo.

Le recensioni le troverete sempre sulla mia pagina Instangram e Facebook e qui ne metterò gli approfondimenti: è un po’ che lavoro così per il blog – rimasto muto per quasi un anno di nuovo – lasciando scorrere le mie prime impressioni sui social e facendo decantare le parole in modo da poterne scriverne meglio qui. Accanto alle recensioni dei libri, spero di poter scrivere qualcosa di ragionato su rapporti o discorsi che trovo nel web e che, a mio avviso, meritano la nostra riflessione. Come sempre, spero di dare luce alle nostre domande e, come sempre, sarò pronta a rispondere a chiunque vorrà passare di qui e raccontarmi le sue.

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