Gli occhi della gioconda di Alberto Angela

L’arte mi ha sempre affascinata. Probabilmente ha molto a che fare con i libri, con quella sensazione che, attraverso la tela, trapassi immediatamente il tempo e il luogo presente per venire catapultato in un universo parallelo, quell’universo che era lì ancora prima di te.

Amo viaggiare e amo viaggiare nei musei, alla ricerca di quelle opere che ho visto solo sulla carta, per dare un senso, un sentimento, a quella foto sbiadita.

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Vivere nel mondo. Questioni fondamentali della spiritualità cristiana di Gisbert Greshake

Ho letto un libro che mi ha parlato di Dio.

Ho letto un libro che iniziava spiegandomi dove fosse il mio posto nel mondo.

Ho letto un libro perché mi sentivo obbligata: senza non avrei capito.

Ho letto un libro che mi ha lasciata meno arida, Continua a leggere

Consiglio di lettura #3

Che dire se i vostri migliori amici non sono i libri?

Come sapete mi sono ripromessa di dirvi la mia verità sul come fare a leggere tanto e oggi mi sono chiesta che cosa mi distingueva da un non lettore. La risposta è stata pressoché immediata e, a mio modo di vedere, anche molto semplice. Io amo i libri, li considero degli accompagnatori lungo il cammino della vita. E se il non lettore li considerasse nemici? Continua a leggere

Perché il blog?

Mi sembra una vita fa, quella dell’ultimo articolo. In testa ne ho così tanti che fatico a decidere quale scrivere per primo e, alla fine, non ne scrivo nessuno, lasciando marcire nella memoria i ricordi più belli.

Mi sono domandata spesso, in questi ultimi giorni, quanto spazio lasciamo alle cose quotidiane e quanto poco ne diamo alle cose belle, come se il tempo che avessimo a disposizione fosse infinito Continua a leggere

Come goccia d’acqua

Mi sento come una goccia che cade nell’acqua. Quel pluff che vive poco prima di essere inghiottita dalla massa informe e bluastra, quel freddo intenso che si sente prima di abituarcisi e riuscire ad aprire tutti i pori della pelle entrando in contatto con il bagnato. Poi la sensazione di avere un muro molle sopra di sé, che se guardi in alto non vedi altro che acqua increspata e l’occhio, non ancora abituato, fatica ad aprirsi. Troppa resistenza esterna. Troppo freddo dentro, ancora. Continua a leggere

100 attività Montessori – Eve Herrmann

A volte mi sento completamente persa come mamma. Abituata a correre tutta la settimana, tra mille impegni e a vedere pochissimo Alice, i pomeriggi o il weekend diventano un’ulteriore fonte d’ansia: riuscirò a farla divertire? Come faccio a far sì che non si annoi, proprio oggi che è con me? E la domanda, o meglio, dovrei scrivere LA domanda, per darle la giusta intonazione: sarò per lei una brava mamma? Non so perché ma l’essere una brava mamma passa, nella mia testa, per riuscirò a farle far qualcosa e non sentirmi dire “Mamma, Yo Yo”, evitando il pongo che ormai odio nel profondo o i salti sul letto che prima o poi mi costeranno la camera da letto?

Essere una buona mamma, significa per me passarle attraverso il gioco insieme qualcosa che le dia un utile strumento, Continua a leggere

Consigli di lettura #2

libro, caffè in una manoA volte scrivo. Mi alzo nel silenzio della casa addormentata, in quei giorni in cui il sonno non prende il sopravvento, e scrivo. Non è vero che la scrittura è solo pratica. Lo è, certamente e inesorabilmente scrivere rappresenta una pratica che si deve affinare, consolidare, imparare nella sua meticolosità e metodicità, ma non è solo quello. Chi lo riduce a così poco, non scrive per un moto dell’anima che impedisce, a volte, di fare altro. La scrittura è una necessità. Continua a leggere